Dal Viaggio di trasformazione dentro noi stessi, al Viaggio Yoga in India di Pasqua 2025, con Magliocchetti Lara

Il suono della parola MamYoga, avvicinandosi alla parola italiana “mamma”; fa pensare a diverse persone che sia lo Yoga per le mamme, invece questa particolare parola che caratterizza il nome della nostra attività legata allo Yoga e alla crescita personale, ha origine dal sanscrito, ed una delle sue possibili traduzioni è “Il viaggio dentro di te”.

Da qui nasce la nostra visione dello Yoga, partita dalla fondatrice Magliocchetti Lara, che ha incontrato lo Yoga circa 15 anni fa, dopo alcuni viaggi in India. Lo Yoga è stato un incontro meraviglioso, ma secondario rispetto all’amore per l’India.

Da qui il viaggio esterno e il viaggio interno iniziano a connettersi e a camminare insieme, con una visione volta alla trasformazione della persona. E’ infatti possibile viaggiare all’esterno nel mondo e viversi particolari esperienze trasformative:questo in India è accaduto più volte sia a Lara che ai gruppi di viaggiatori che con lei hanno visitato questa terra e potrà accadere anche a te nel viaggio di Pasqua 2025, lungo le rive del Gange, in collaborazione con Holiram.

Nel viaggio esterno, quando entriamo in contatto con realtà e stili di vita molto diversi dai nostri è possibile che accada una sorta di “shock culturale”, che trasforma la nostra vista e la nostra percezione del mondo. Ciò che prima pensavamo fosse l’ unico modo possibile di vedere una cosa o una situazione, scopriamo poi sia solo una percezione personale e che essa stessa può essere vissuta in infiniti altri modi.

Questo accade spesso nel viaggiare l’India e l’Asia dove le differenze con la vita occidentale sono molto chiare, legate al ritmo della vita molto più calmo e lento, all’esperienza spirituale che vede come forme di preghiera rituali nei fiumi, offerte di doni alle divinità, che non sono più una ma molteplici e tutte parti di un unico grande ordine. Dall’organizzazione della famiglia, ancora allargata, ai soventi matrimoni combinati, all’avere mucche e caprette all’interno della casa dove si vive, al non usare i passeggini per portare fuori i bambini piccoli ma tenendoli solo in braccio, al dormire spesso tutti in una stessa stanza.


Le diversità sono così tante che potremmo continuare a lungo, visitare l’India è come vedere che è possibile una visione totalmente “opposta alla nostra” e questo crea uno “Shock trasformativo”, per cui o ami o odi l’India; le via di mezzo sono difficili in una terra “dove tutto è possibile”; ma sia che la ami sia che la odi nei uscirai trasformato. La tua visione della vita non potrà più essere la stessa.

“Chi ama l’India lo sa: non si sa esattamente perché la si ama. È sporca, è povera, è infetta; a volte è ladra e bugiarda, spesso maleodorante, corrotta, impietosa e indifferente. Eppure, una volta incontrata non se ne può fare a meno. Si soffre a starne lontani. Ma così è l’amore: istintivo, inspiegabile, disinteressato.

Innamorati, non si sente ragione; non si ha paura di nulla; si è disposti a tutto. Innamorati, ci si sente inebriati di libertà; si ha l’impressione di poter abbracciare il mondo intero e ci pare che l’intero mondo ci abbracci. L’India, a meno di odiarla al primo impatto, induce presto questa esaltazione: fa sentire ognuno parte del creato. In India non ci si sente mai soli, mai completamente separati dal resto. E qui sta il suo fascino.” ( tirziano terzani)

Magliocchetti Lara, si è trovata spesso in un sentire comune a quello che racconta in queste righe Tiziano Terzani, e proprio questo sentire l’ha portata a viaggiare l’India per circa 10 anni, mossa da un richiamo fortissimo e da una sensazione nella diversità di sentirsi “a casa”.

In questi viaggi l’ha esplorata in  lungo e in largo, dal nord al sud, fino alle vette dell’Himalaya, e ancora data la sua vastità senza averla visitata tutta, incontrando le persone, gli ashram, le case, i villaggi, i treni locali, i rituali nel gange e nei templi, le famiglie e facendo tante arricchenti esperienze trasformative. Mai la sua vita è stata più come prima.

L’esperienza del viaggio esterno in luoghi così diversi da quelli familiari, ha nutrito e accompagnato il suo viaggio interiore e il desiderio di portare nel mondo Lo Yoga come strumento non solo fisico ma di conoscenza di noi stessi dall’interno.

lara magliocchettiCommenta