Lo Yoga: tra solitudine e comunità attorno alle mamme
Nella nostra esperienza di oltre 10 anni di insegnamento dello Yoga in gravidanza con le mamme in dolce attesa, uno degli aspetti che tanto ci colpisce, perché ampiamente diffuso nella nostra società, è osservare quanto nelle mamme ci sia un grande e naturale bisogno di comunità, sostegno e vicinanza, e quanto a volte invece nella realtà si sentano sole.
Diventa interessante notare che il modo in cui la mamma vive la gravidanza spesso dipende da che rete ha attorno a sé, ma anche da quanto sente vicine le persone attorno a sé e da quanto si sente protetta e avvolta in relazioni affettive calde.
La mamma che fin dalla gravidanza, con il suo utero nutre il suo bambino, allo stesso modo ha bisogno di essere contenuta in un utero caldo che la protegge e la nutre.
L’utero in cui la mamma è contenuta è un utero simbolico, fatto dal papà in primis, dalla famiglia, dalle amicizie e dalle relazioni care. In qualche modo anche la mamma ha bisogno di incontrare all’esterno lo stesso nutrimento che lei sta offrendo al suo bambino.
Riceverlo crea condizioni più favorevoli di salute psico-fisica in quella maternità.
Ma alle volte accade altro: anziché sostenere la mamma, si danno consigli inappropriati o commenti che la fanno sentire giudicata, oppure ci si aspetta che lei debba garantire tutto con la stessa forza con cui lo garantiva in precedenza; oppure ancora si crea un divario con il partner che, non contenendo il bambino nel suo corpo, vive l’inizio della paternità in forma diversa dalla mamma.
L’antico proverbio africano con tanta saggezza ci ricorda che “per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”, e questo è già ampiamente visibile dalla gravidanza e dal post parto.
Nella vecchia società occidentale e in alcuni villaggi africani e asiatici, ogni mamma dal travaglio e poi per tutto il puerperio inteso come i primi 40 giorni dopo il parto, si sentiva realmente circondata da mamma, nonne, zie, cugine, amiche, vicine di casa: una rete femminile di calore, presenza, coccole, aiuti concreti e morali.
Spesso, invece, nella realtà attuale, le mamme dopo pochi giorni dal parto si alzano e cercano di dedicarsi alle faccende domestiche come meglio possono per rendersi utili e non sentirsi inadeguate in casa.
Dai social arrivano spesso messaggi che una donna dovrebbe tornare il prima possibile in forma e ad occuparsi della casa e del resto della famiglia, quando invece è lei la prima che ha bisogno di essere aiutata e di riposare, perché prendersi cura del proprio bambino appena nato è già di per sé un lavoro molto impegnativo.
Ecco che per noi è importante lavorare come Team MamYoga sulla “comunità”.
Il lavoro con la mamma e per la mamma è importantissimo, ma se davvero desideriamo fare un lavoro completo, ciò che fa la differenza è il lavoro con la comunità.
Per noi il lavoro con la comunità si organizza attorno a tre importanti aree di lavoro:
la creazione della comunità tra mamme e il cerchio di mamme:
esse si trovano in una vicinanza emotiva speciale, proprio perché stanno vivendo un’esperienza simile.
Sappiamo quanto unisca vivere un’esperienza simile di sfida e bellezza.
Ecco che nel corso c’è spazio per la condivisione, il sostegno e la presenza;
la creazione di incontri di coppia:
in questi incontri creiamo qualcosa di nuovo. I papà che fino a un pò di anni fa erano tenuti esternamente, difficilmente o quasi mai coinvolti nella gravidanza, nel parto e nel primo post parto, ora si trovano ad incorporare un ruolo nuovo, dove è richiesta presenza e vicinanza nel vivere assieme questa fase della vita.
I papà sono insieme alle mamme parte integrante dei nostri corsi di Yoga in gravidanza e percorsi di accompagnamento alla nascita: un luogo dove si crea lo spazio per riflettere sul loro passaggio di vita e sulla transizione alla paternità, che li sta trasformando da uomini a padri.
Incontri con i nonni o altre figure di accudimento nel post parto:
c’è una comunità che si crea attorno ai bambini, che è tanto più forte quando viene sostenuta da relazioni di fiducia. La mamma e il papà dovrebbero fidarsi delle persone a cui lasciano i loro bambini per vivere il passaggio con serenità, consapevoli che coloro che accudiranno i propri bambini nella loro diversità porteranno avanti una visione comune.
Nei nostri incontri di Yoga Post Parto, conoscendo come questa fase della vita sia tanto connessa al legame e all’attaccamento, ma anche poi un momento di separazione e delega, creiamo dei momenti di condivisione, in cui viversi questo passaggio con serenità e darsi preziosi suggerimenti, perché il bambino possa sentirsi accompagnato da mani amiche, all'interno di una comunità che vibra e pulsa una visione educativa comune.