Il continum tra Yoga in gravidanza e yoga post parto
I più grandi insegnamenti e le più grandi comprensioni e scoperte nel nostro lavoro di insegnanti di Yoga in gravidanza e post parto accadono spesso durante le lezioni con le mamme. E’ proprio li’, in quella palestra esperienziale di vita, che vediamo accadere degli insight, delle comprensioni profonde tra ciò che spesso viene studiato teoricamente nei libri legati al prenatale e ciò che diventa visibile, osservabile e tangibile nell’esperienza del corso di Yoga in gravidanza o del corso di Yoga post parto.
Per noi l’esperienza lascia spesso una traccia molto intensa, e permette ad ogni insegnamento teorico di diventare realtà.
Oggi in questo blog desidero parlarvi del continuum che ho osservato tra lo Yoga in gravidanza e lo Yoga post parto, un tempo che viene chiamato “endogestazione ed esogestazione”, il che sta a significare che c’è una gestazione, una gravidanza che accade all’interno della mamma e una gestazione che accade fuori. Nove mesi dentro e nove mesi fuori, importanti, potenti, capaci di creare una profonda trasformazione. Nove mesi che anche se vissuti in forme diverse, prima dentro e poi fuori, sono accomunati da un legame simbiotico e unitario tra la mamma e il bambino, anche dopo il parto.
Oggi vorrei soffermarmi proprio sul continuum che c’è tra la gravidanza e il post parto, sul modo in cui si percepisce il bambino, in modo simbiotico e unitario con la mamma, e sul continuum osservabile nelle lezioni di Yoga in gravidanza e post parto di modi di stare insieme fisico, istintuale, affettivo e relazionale, tra i due.
Il corpo già nella gravidanza, ma poi anche nel post parto, assume rituali psico-corporei, cioè modi di stare nel corpo e di muoversi nel corpo naturali e affettivi, che creano relazione.
Alcuni di questi modi di stare e di muoversi nella gravidanza preparano il modo di stare nel post parto e alcune pratiche del post parto ricordano la gravidanza.
Si tratta proprio della creazione di un filo visibile e invisibile che si inizia a creare, fatto di modi di stare tra mamme e bambino che in gravidanza iniziano e nel post parto continuano. Ogni mamma ha un modo diverso di creare ciò che accade al di là delle lezioni di Yoga. Ci sono mamme che leggono libri illustrati ai loro bambini in gravidanza e poi creano un continuum nel post parto, chi canta canzoni, chi ci gioca.
Noi osserviamo questo continuo accadere a livello corporeo anche nelle nostre lezioni, cioè c’è un modo di relazionarsi attraverso il corpo che dalla gravidanza crea un continuum nel post parto fatto di movimenti semplici e naturali.
Per noi è sorprendente osservare come nel post parto sia così difficile per la mamma tenere il corpo fermo, cioè se la invitiamo a lasciar andare , se la lasciamo libera di muoversi possiamo osservare il suo corpo, che con naturalezza e semplicità, dondola, bascula, in qualche modo costantemente culla.
E’ un cullare naturale che ricorda la gravidanza, quando la mamma muovendosi e camminando, attraverso il suo corpo dondolava il bambino con movimenti naturali del suo corpo che si fa culla. Per il bambino e la mamma ritrovare nel post parto quei movimenti accade in modo naturale, ed è qualcosa che dà loro sicurezza e un modo spontaneo di stare nella relazione insieme. Spesso quando la mamma dondola, il bambino si calma, come se avesse bisogno di ritrovare e ritrovarsi in quei movimenti per sentire una presenza che dà sicurezza.
Nelle lezioni di yoga post parto un altro importante continuum accade anche quando le mamme accolgono i loro bambini abbracciandoli nella posizione cuore a cuore.
Il loro corpo è come se attraverso le braccia ricreasse la stessa sensazione di contenimento di quando il bimbo era nel grembo, i cuori sono vicini, spesso la testina del bambino si appoggia sul cuore della mamma, come a ricercare quella sonorità tanto conosciuta, che ha accompagnato quei nove mesi dentro, come un incessante battito di sicurezza.
Anche con l’uso della voce accade qualcosa di speciale che evoca un continuum, quando la mamma era solita vocalizzare in gravidanza, e usare il suono del vocalizzo per alleggerire le tensioni e per prepararsi al travaglio e parto, nelle lezioni di yoga post parto, il bambino si lascia accompagnare dal suono della voce, da quel modo di usare la voce e d farla scorrere libera per lasciare andare le tensioni, uan voce che già conosce dall’origine della vita.
Quando nei testi viene condiviso che c’è una gestazione che accade dentro la pancia, e una gestazione che accade nei mesi successivi del post parto fuori dalla pancia, per noi è sorprendente vedere come sia chiaramente osservabile, come quel tutt’uno che prima era dentro, prende un’altra forma fuori, ma tiene un continuum di quello che era stato prima..
Fuori il bambino ha ancora molto bisogno della presenza della mamma, e la mamma ha molto bisogno di ritrovare il suo bambino. In qualche modo sono ancora un UNO.
Per noi è molto bello poter seguire le mamme in tutto il ciclo della loro gravidanza e in questa fase di legame esclusivo, prima quando la gravidanza accade dentro (endo-gestazione) e poi quando prosegue fuori, nei successivi circa 9 mesi dopo il parto (esogestazione). Questo ci insegna come la gravidanza richieda un tempo di attesa, è un periodo di passaggi e cambiamenti importanti, e un continuum, dove ogni passo accade dopo l’altro ed è connesso con l’altro. Un semino viene piantato, accadono cambiamenti importanti, cresce un bambino dentro al corpo della mamma che gli fa spazio, è un tempo in cui nascono anche una mamma e un papà, e quando il bimbo nasce, la gravidanza non cessa ma continua quel legame unico ancora per un pò, e nelle nostre lezioni di Yoga è visibile come si stia entrando in una nuova forma che contiene ancora spazi della precedente. Il bambino non è più dentro alla mamma, la mamma non contiene più il bambino ma sono connessi da un modo di stare insieme, un modo di relazionarsi che riporta la vicinanza, il contenimento, la protezione, l’esclusività della gravidanza.
E da questo spazio di unità, è per noi altrettanto sorprendente vedere come la vita è poi pronta a muoversi verso un'altra fase, quando il bambino ad un certo punto inizia a gattonare, a muoversi nello spazio, ad esplorare tutto ciò che c’è attorno. Una fase speciale, dove dall’UNO con la mamma, da un unico mondo assieme, scopre che oltre la mamma c'è tutto un mondo da scoprire, e che lui è altro della mamma.
Mai in nessun’altra fase della vita come dal concepimento ai primi 1000 giorni di vita, accadono così tanti cambiamenti, che a noi tanto affascinano.
Lara Magliocchetti