Il mio grembo la tua casa, Lo Yoga tra gravidanza e post parto

Il mio grembo è stato la tua casa.

Mi hai abitata, come un ospite gentile che la sera si sistema sul divano e lascia lo spazzolino in bagno. 

Ho visto i miei seni gonfiarsi, le mie anche allargarsi, ho tastato la mia pancia tutta tesa. 

Ho sentito i tuoi calci!

Ti ho avuto sotto la pelle, bambino.

Poi hai traslocato.

La casa non è più la stessa.

Rimane, scolpita, la tua presenza.

Sono vuota.

Sola sotto la mia pelle.

Non ne riconosco i contorni né le pieghe.

Non la sento più.

Manchi al mio grembo.

Devo ricostruire la mia casa.

Punto per punto, goccia di sangue dopo goccia di sangue, ricreo un corpo a mia immagine.

Riprendo possesso della mia pelle.

Sulle linee rosa che mi hai lasciato sulla pancia ho inciso dei cuori.

Sulla mia schiena volano gli uccelli.

Sul mio braccio un’ ancora.

Ovunque mi sono cosparsa di stelle.

Ti amo. 

Sono libera.

Dalla testa ai piedi sono me stessa.

La nuova me.

La me con te.

Ti ho ancora sotto la pelle, bambino.

Ma oggi sei nella mia testa.

Queste parole tratte dal libro “ Mamma” di Helene Delforge e Quentin Greban racchiudono quello che una neo mamma nel post parto può vivere e sentire sulla sua pelle.

Una gravidanza porta inesorabilmente a tanti cambiamenti che poi si ripercuotono anche nel post parto: cambiamenti che influenzano e trasformano principalmente la mamma, ma di riflesso anche il papà e la famiglia stessa.

Si parla di cambiamento bio-psico-sociale.

La donna cambia biologicamente perchè come essere vivente attraversa il grande passaggio da donna a mamma con tutto quello che questo comporta sia a livello fisico che a livello ormonale: questo cambiamento è talmente grande che il suo corpo e la sua biologia non saranno mai più quelle che aveva prima della gravidanza. Inoltre la donna cambia anche nella parte psicologica perché cambiano le priorità mentali e non pensa più solo a se stessa o alla coppia ma ad una nuova creatura: accade un vero e proprio processo di crescita e riflessione profonde. Finora la donna si è sempre vissuta solo come figlia, mentre adesso si scopre anche madre e in questo passaggio c’è un vero e proprio viaggio nelle proprie radici, nel proprio vissuto di figlia con la propria madre: passaggio che porta a domandarsi “ che mamma voglio essere? Che genitore voglio essere?”

Infine c’è un cambiamento da un punto di vista sociale perché spesso cambiano le amicizie e si entra in contatto con altre mamme e altre famiglie.

La pancia della mamma è stato il nido del suo bimbo, che l’ha abitata per 9 mesi, e dopo il parto possono esserci mamme che si sentono vuote, diverse, che fanno fatica a riconoscersi e sentono di doversi ritrovare senza il proprio bimbo sotto la pelle; ma ci sono anche mamme felici, gioiose, innamorate; altre sole e con pochi aiuti. In questo passaggio di trasformazione e vulnerabilità della mamma lo spazio dello Yoga Post Parto può essere di grande aiuto e sostegno: in cerchio con altre mamme e altri bimbi si crea rete, si condivide, si parla, ci si confida, si ride e ci si distrae attraverso il movimento, il gioco, il respiro, il rilassamento.

Ogni mamma si sente cambiata, ma in gruppo non si sente sola e diventa sempre più consapevole che una nuova se stessa si sta manifestando: una donna che ora sarà mamma per tutta la vita, ma che può comunque sentirsi libera di ricavarsi i suoi spazi e stare bene in primis con se stessa per poi trasmettere una buona energia al suo bambino, al suo compagno e alla sua famiglia.

Le mamme hanno bisogno di riprendere contatto con il proprio corpo fisico, quindi con lo yoga attraverso l’ascolto, il respiro e il movimento in sicurezza nel post parto andiamo ad offrire loro la possibilità di ritrovarsi e accogliere le nuove parti di loro stesse.

Tutto nella tranquillità di portare con sé il proprio bambino che quindi può essere allattato, cambiato, coccolato, addormentato in totale libertà.

La mamma connessa a se stessa ritrova un sano benessere che va a migliorare e rinforzare la relazione con il suo bambino, che trova assieme a lei giovamento in un ambiente sicuro e amorevole all’interno del quale potersi assieme sperimentare e conoscere sempre di più giorno dopo giorno. Perché non è solo il bimbo a crescere, ma anche la stessa mamma: si cresce assieme e insieme si va avanti in questa nuova vita familiare. 

Silvia Ruzzarin